Se non volete credere a me, credete almeno alle opere, perché sappiate e conosciate che il padre é in me e io nel padre.
Gv 10,38
Nel mondo giudaico c’era l’aspettativa di un Messia potente, capace di sconfiggere tutti i poteri contrari al Regno di Israele. Gesù, il figlio di Dio, si presenta nella fragilità e umiltà della carne umana. Questo costituiva una difficoltà a credere in lui. ma è proprio per aver assunto una carne come la nostra che ha potuto essere il salvatore di ogni carne, attraverso il dono totale della sua vita. Quella che per il mondo giudaico sembrava essere una bestemmia, un Dio che si fa prossimo a noi facendosi uomo, è invece l’essenza del cristianesimo. La croce, scandalo e segno di maledizione per i giudei, si è invece rivelata essere segno dell’amore infinito di Dio per noi.
Oggi mi impegno a partecipare o ad accompagnare ancora la pratica della Via Crucis, contemplando e ringraziando l’amore di Dio per noi.



